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Requiem


Con parole tratte dal diario di Anna Frank inizia il momento di riflessione su un periodo storico drammatico, destinato a stravolgere le vite di molti. Tempi, luoghi, accadimenti che vanno ricordati, capiti, per non ripetere più gli stessi errori.
Diversi saranno i testi che gli spettatori avranno modo di ascoltare. LA MOGLIE EBREA di Berthold Brecht Da “Terrore e miseria del Terzo Reich”, testimonianze di sopravvissuti, stralci dell’inchiesta e del processo contro il nazismo tratti dall’Opera di Weiss e molti altri. I diari di Anna, saranno il filo conduttore attraverso cui la memoria ci porterà le vite di uomini e donne coinvolti, con ruoli diversi, nella grande tragedia dell’olocausto.
Punti di vista differenti per raccontare la stessa storia. Un momento per fermarci, ricordare ciò che è stato, guardare dentro di noi con il coraggio di ascoltarci e migliorarci per poter costruire una realtà più giusta, più vera, quanto più vicina possibile alla libertà.

performance per la Giornata della Memoria
regia: C. Colonnetti
Genere: teatro d’attore, lettura drammatizzata, movimento, coinvolgimento attivo degli spettatori
Durata: 55 minuti
Scuole: Medie e Superiori

Quale orrore può arrivare a toccare l’animo umano; quale potenza della follia; una follia razionale che ha sfiorato l’annullamento della personalità umana; il suo degrado fino a portarlo allo stato animale.
L’umiliazione dell’uomo e il suo annientamento fisico e mentale; la perdita di tutte le sue cose, anche dei suoi oggetti personali, delle sue più piccole abitudini, sino ad arrivare alla perdita del nome che diviene un mero numero di matricola, così capita che con la perdita dell’identità si giunge allo smarrimento di se stessi. Che cosa è tutto questo se non una morte anticipata, se non fisica, ma spirituale.
L’essere umano è da considerarsi un insieme di emozioni, di domande di pensieri, di memorie e sentimenti; tutti fattori che all’interno del lager divenivano e venivano ridotti al minimo; o annullati e abbandonati dai meno forti; per lasciare il posto agli istinti animali dettati dalla sopravvivenza, il lager era l’annullamento totale del corpo e dell’anima.

…I nostri personaggi vivono e cercano di sopravvivere; in una struttura temporale non lineare.

Attraverso immagini, suoni, che amplificano stati d’animo e parlano al posto delle parole – silenzi che diventano immagini – tramite questo ricorderemo le storie dimenticate; interviste portate in scena dagli attori – immagini dei loro volti; testimonianze che si sovrappongono per diventare un unica coscienza, unica personalità, da ricordare come memoria di un popolo – è una riflessione sull’importanza della memoria – sull’importanza della coscienza.
Non dimentichiamo le atrocità perché è un dovere non farlo.
Cerchiamo di alzare un grido nel silenzio per dare una testimonianza che domani non ci sarà più se non verrà tramandata alle giovani generazioni.
“perché se non ascolterai non rimarrà più niente”
Una storia che rischia di essere dimenticata prima di essere scritta.

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